Diastasi retti addominali: perché è poco conosciuta

Davvero in pochi sanno che cos’è la diastasi addominale, nonostante sia un problema piuttosto diffuso che colpisce moltissime donne. Sono soprattutto le neomamme che si trovano alle prese con questa problematica che provoca disturbi variegati e diversi.

Di che cosa si tratta

Siamo spesso convinti che restare con la pancia gonfia dopo il parto perché il muscolo addominale spinge fuori, sia normale ma se la condizione persiste anche un anno dopo il parto, potrebbe trattarsi di diastasi. Il disturbo può essere solo estetico ma in altri casi crea problemi e consulenze anche gravi, motivo per cui si parla proprio di una malattia e patologia vera e propria.

Durante la gravidanza è del tutto normale che ci sia la diastasi perché si tratta di un fenomeno fisiologico. Si si conta che circa i due terzi delle donne in gravidanza sviluppino la diastasi addominale, la quale si risolve in modo spontaneo un periodo che va dai quattro ai cinque mesi successivi al parto.

Il restante un terzo delle neomamme, purtroppo, continua a soffrire di diastasi addominale anche dopo un anno dalla nascita del figlio. È importante sapere che diversi modi per riconoscere il disturbo, sistemi per prevenirlo e anche diverse comune sia di tipo riabilitativo che chirurgiche.

Perché la diastasi addominale è poco conosciuta

È vero che si parla poco di diastasi dei retti addominale, la condizione che può pesare molto nella vita delle neomamme. Oggi, per fortuna, s’si inizia a parlarne di più tanto che le donne si ritrovano, soprattutto on-line, per darsi consigli e trovare soluzioni.

La diastasi addominale non è ancora stata riconosciuta come patologia, ma ben presto lo sarà. L’attenzione su questa problematica è ridotta perché solo il 30% delle mamme ne soffre. Oggi chirurghi, medici, dottori e intere strutture ospedaliere sono intenti a cercare una soluzione chirurgica per risolvere il problema che affligge così tante neo mamme, non solo dal punto di vista estetico.

Per info e / o prenotazioni, vai su www.diastasideirettiaddominali.it

CONDIVIDI