DA CHITARRISTA PUNK ALLA CORTE DI TARANTINO. MICHAEL FASSBENDER A MAX: «HO CONQUISTATO QUENTIN GRAZIE AI DOBERMAN DI MAGNUM P.I.! E ORA ASPETTO I COEN»
«A 17 anni mi vedevo bene come chitarrista di un gruppo punk, poi ho conosciuto il teatro e ho deciso che avrei fatto l’attore», così Michael Fassbender ironico coverman di MAX, in edicola e su iPad da giovedì primo marzo.
Sei film in 20 mesi, la Coppa Volpi a Venezia per Shame, la copertina di Newsweek come simbolo della dipendenza sessuale e un successo planetario:«Bastardi senza gloria è il film che mi ha lanciato, al provino Tarantino mi ha chiesto i nomi dei doberman di Magnum P.I., ho risposto giusto e la parte di Archie Hicox è stata mia… L’uomo a cui devo tutto è però il regista Steve McQueen col quale ho girato Hunger, che andò a Cannes e fu visto e premiato da Quentin. Con lui poi ho fatto Shame».
Su Vanity Fair nuda Belen Rodriguez
Molti pensano che lei non sia credibile. C’è chi non ha creduto neppure alla sua recente gravidanza, annunciata con largo anticipo e poi purtroppo non andata a buon fine. Dicono: Belén incinta? Una trovata per farsi pubblicità. «Che cosa ho fatto per ricevere tanta violenza? Mi fa schifo chi non mi ha creduta, mi fa schifo chi pensa che possa essermi inventata una gravidanza, e un aborto, per farmi pubblicità».
Il 15 febbraio, lo stesso giorno in cui partecipa come ospite d’onore al Festival di Sanremo, Belén Rodríguez si mette a nudo su Vanity Fair: in copertina, dove posa senza veli per Giovanni Gastel, e in un’intervista dove – oltre a sfogarsi sullo scetticismo con cui è stata accolta la notizia della sua gravidanza (mettendo a disposizione del settimanale i certificati medici che confermano la sua sincerità) – fa molte altre rivelazioni.
Sara Tommasi è nuda sulla copertina della rivista francese New Look
Sara Tommasi ancora una volta compare senza veli, ma questa volta sulla copertina del francese New Look. Dopo il salto trovate la foto:
…l’articolo continua »
Corrado Guzzanti si racconta a GQ
Corrado Guzzanti in una lunga intervista a GQ che gli dedica anche la copertina del numero in edicola da oggi, si confessa: dal sogno giovanile di fumettista-romanziere all’analisi dell’attuale panorama politico italiano, lanciando anche qualche critica alla Tv.
«Volevo disegnare fumetti, come tanti della mia generazione. Poi ho sognato di fare il romanziere. Scrivevo racconti. Li ho anche mandati a quelle case editrici che mettevano annunci per esordienti. Ovviamente li accettavano. E li avrebbero pubblicati subito, se avessi pagato (…) Ma è andata bene così: non erano grandi racconti; quando li rileggevo, una settimana dopo, mi mettevo a ridere e ne scrivevo la parodia. Sono partito dall’autosatira. Finché mia sorella Sabina ha preso uno dei miei testi e se l’è portato in tv. E’ cominciato tutto per caso, anche la mia prima apparizione: feci una comparsata alle sue spalle. Però era un’altra televisione…».
Sicuro che fosse un’altra televisione? Fammi un esempio. «Matrioska. Il programma abortito di Antonio Ricci con Moana Pozzi. All’epoca Ricci era uno sperimentatore, c’era davvero roba forte. Quelli del Male, Stefano Disegni con lo Scrondo, Moana nuda. Poi Berlusconi vide il pilota e lo fece cancellare: troppo spinto. Se ne fece un’altra versione, con un altro titolo, L’araba fenice, e perfino un’altra scenografia, ma non era la stessa cosa».






