GIORGIA SURINA PER ANNI PERSEGUITATA DA UNO STALKER
“All’inizio io stessa ho sottovalutato là cosa, anche perché, pensavo: “Posso risultare antipatica, ma non sono il tipo di persona capace ,di scatenare delle perversioni. Poi ho cominciato a sentirmi in colpa: “Magari sono troppo spavalda”, mi dicevo. Solo ora sto metabolizzando questa vicenda, sono capace di parlarne in maniera serena e, mi auguro, anche costruttiva“, a parlare così è Giorgia Surina che per anni è stata vittima di uno stalker.
“Oggi – ha dichiarato a “Chi” - se dovesse capitare di nuovo a me o a una mia amica, so che cosa i dovrei fare, so che la legge è dalla mia parte, so, soprattutto, che non è per niente colpa mia. Devo essere sincera, non è facile, anche perchè non so cosa faccia oggi questa persona, dove sia e se sia libera oppure no. Lo stalking è un’esperienza violenta, un ceffone che ti arriva in piena faccia: dagli scherzi telefonici si passa alle minacce di morte. In quel periodo io presentavo Mtv Total Request ed ero in diretta tutti i giorni da piazza del Duomo. Allora, con Mtv avevamo ideato un piano di sicurezza molto efficace, ma io non riuscivo a comprare neanche un paio di calze da sola. Non ho rinunciato a quelle che potevano essere delle occasioni importanti, avrebbe voluto dire che l’uomo che mi perseguitava aveva vinto su tutta la linea, ma non era facile”.
“Era un dramma, io mi sentivo dire: “Guarda, finchè non succede qualcosa di grave, noi non possiamo intervenire”. Nonostante questo, la polizia è stata attenta e si è presa cura di ogni denuncia fatta, dalle telefonate ricevute e di tutte le scritte sui muri (aveva tappezzato Milano con delle frasi terribili). Chi subisce stalking tenere un diario: ho passato serate intere a trascrivere i messaggi che mi lasciava in segreteria, li c’era registrata la sua voce, con cui poi sarebbero stati fatti del confronti e si poteva capire come stava evolvendo, se stava peggiorando”.
