Nuoto – César Cielo a Max: ‘Il nuoto è noioso… ma resto in vasca fino al 2020′

Scritto da Michela | 2 gennaio, 2012 14:45

Quindici medaglie d’oro. Re Mida del nuoto. Divinità carioca dello stile libero. Adrenalina dipendente. César Cielo racconta la sua “arte iridata” sul nuovo numero di Max in edicola e su iPad da martedì 3 gennaio 2012: “Non ho certo intenzione di smettere, anzi. Ho in mente di nuotare fino al 2020. Voglio tuffarmi in vasca a Rio de Janeiro e uscirne con una medaglia d’oro al collo”.

Adrenalina, il suo  motore: “Il nuoto è noioso, in acqua sei sempre da solo. La parte divertente non sono certo le ore di allenamento, tanto meno quelle alla mattina presto, ma l’adrenalina che ti dà la gara, l’essere in competizione contro te stesso: migliorare anche solo di un centesimo è un’esperienza che non ha paragoni. In quel momento capisci che ne è valsa la pena. Mi piace mettermi alla prova, avere sempre un nuovo limite da superare”.

L’ossessione per il cronometro l’ha scolpita su fogli A4 sul soffitto di camera: “Mi concentro su quei numeri fino a quando riesco a cambiare le ultime due cifre. Parliamo di centesimi di secondo, ma fanno la differenza tra il primo e il secondo posto…”.

Una carriera dopo le gare come coach?: “Non credo, non ho la personalità giusta. Di sicuro quando smetterò di nuotare non mi alzerò più tutte le mattine alle 5.30, questo lo giuro”.

 

 

 

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