Vasco Rossi su Facebook: «Droghe pericolose ma non bisogna perseguitare chi le usa»

Scritto da Michela | 15 agosto, 2011 17:23

La droga e in generale tutte le sostanze stupefacenti, farmaci compresi, sono pericolosi, comportano devastanti effetti collaterali e sono ASSOLUTAMENTE da EVITARE. questo non significa che si debba criminalizzare perseguitare chi ne fa uso. SI DEVE CONDANNARE IL PECCATO NON IL PECCATORE!”. Vasco Rossi torna a scrivere di droga sul suo profilo Facebook, durante la convalescenza nella casa di Zocca, sull’Appennino modenese,  provocando reazioni diverse, anche tra i suoi fans. La stragrande maggioranza, lo approva, ma c’è anche chi lo critica («Che coraggio e da che pulpito», «Provochi troppo», «Canta e taci e scendi dal pulpito che è meglio»).

Per il Blasco «chi sostiene il proibizionismo sostiene (di fatto) gli interessi della mafia e della malavita. L’unica politica seria contro la droga – sostiene – è quella definita “Riduzione dei danni”, un approccio realistico».

Vasco poi torna sul social network per digitare anche una serie di “Considerazioni con i piedi a penzoloni“. «A chi sostiene che sono responsabile del comportamento delle nuove generazioni – scrive -, che influenzo i giovani e che li rovino, rispondo che allora sono responsabile anche di quelli che invece si laureano, quelli che mettono su famiglia e, insomma, tutti quelli che stanno bene. I giovani disperati che si perdono e finiscono male non lo fanno per imitare un artista ma a causa del contesto spesso disperato in cui sono costretti a vivere per colpa di 40 anni di sconsiderati, corrotti, avidi e irresponsabili politici che hanno derubato e portato questo Paese sull’orlo del baratro. Ed è colpa dei mezzi di comunicazione di massa, con il loro ipocrita buonismo, le loro crociate contro i falsi problemi per non raccontare i problemi veri».

Torna cosìa parlare di droga, citando una statistica apparsa sul Corriere della Sera secondo cui «ogni anno le morti legate all’uso dell’alcol erano 55.000, quelle legate all’uso di droga solo 950! Vi sembra – commenta - che allora la droga sia un problema sociale così grave? La droga non è un problema di ordine pubblico, di ordine sanitario! Il drogato non è un pericoloso criminale, ma un malato che soffre di una feroce dipendenza».

Comunque, sottolinea il Blasco, «non cambierò di certo le mie abitudini o i miei comportamenti per paura. Neppure se il senso comune e l’opinione pubblica li condannassero, e neanche se il potere ne imponesse di diversi. Pretendo di essere l’unico responsabile della mia vita, e so di avere diritto di compiere liberamente le mie scelte assumendomene tutte le responsabilità perchè sono libero di volare e sono libero di sbagliare».

E conclude: «A coloro che credono di dominarci, piegarci e soffocarci con insulti, infamie e minacce rispondo con una celebre frase degli anni ’70: “Una risata vi seppellirà”».

Fonte: Facebook

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