Per Bruno Vespa e Pippo Baudo termina l’avventura di «Centocinquanta» in malomodo
Stando a quanto viene riportato in un articolo del Corriere della Sera, l’avventura di Centocinquanta, la trasmissione in onore dei 150 anni dell’Italia condotta da Pippo Baudo e Bruno Vespa (e chiusa con due puntate d’anticipo a causa dei bassi ascolti) sarebbe finita in malo modo.
A quanto pare sul finale dello puntata di mercoledì sono state proiettate alcune fotografie di personaggi di punta della Rai (Frizzi, Conti, Giletti, Venier, Magalli). Ecco che d’improvviso sul monitor compare il volto di Santoro. Vespa — è noto che tra i due giornalisti non corre buon sangue — si infuria: «La serata si conclude qui», lasciando lo studio e prendendosela con gli autori che hanno avuto «la trovata geniale».
Quello che è certo le cose già non funzionavano e si era era intuito dalla seconda puntata, quando a causa degli ascolti deludenti era stata convocata in fretta e furia una riunione con gli autori e tra Pippo Baudo e Claudio Donat Cattin sarebbero volate parole grosse: Cattin avrebbe accusato Baudo di «comportamento mafioso», Baudo gli avrebbe risposto con uno sputo. E ora sia per Baudo sia per Vespa sembra siamo pronte delle lettere di richiamo e possibili multe.
