Per Bruno Vespa e Pippo Baudo termina l’avventura di «Centocinquanta» in malomodo

Scritto da Michela | 8 aprile, 2011 10:32

Stando a quanto viene riportato in un articolo del Corriere della Sera, l’avventura di Centocinquanta, la trasmissione in onore dei 150 anni dell’Italia condotta da Pippo Baudo e Bruno Vespa (e chiusa con due puntate d’anticipo a causa dei bassi ascolti) sarebbe finita in malo modo.

A quanto pare sul finale dello puntata di mercoledì sono state  proiettate alcune fotografie di personaggi di punta della Rai (Frizzi, Conti, Giletti, Venier, Magalli). Ecco che d’improvviso sul monitor  compare il volto di Santoro. Vespa — è noto che tra i due giornalisti non corre buon sangue — si infuria: «La serata si conclude qui», lasciando lo studio e prendendosela con gli autori che hanno avuto «la trovata geniale».

Quello che è certo le cose già non funzionavano e si era era intuito dalla seconda puntata, quando a causa degli ascolti deludenti era stata convocata in fretta e furia  una riunione con gli autori e tra Pippo Baudo e Claudio Donat Cattin sarebbero volate parole grosse: Cattin avrebbe accusato Baudo di «comportamento mafioso», Baudo gli avrebbe risposto con uno sputo. E ora  sia per Baudo sia per Vespa sembra siamo  pronte delle lettere di richiamo e possibili multe.

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